Autore: OggiBlog_Pasta

Gli strozzapreti,il perchè di un nome

Gli strozzapreti,il perchè di un nome

Secondo antiche credenze popolari, i preti erano una categoria di persone dall’appetito particolarmente vorace, da qui l’augurio da parte delle classi più povere che questa pasta andasse loro di traverso mangiandola. D’altronde la forma non è delle più facili da inghiottire e secondo la satira comune, i preti erano talmente ghiotti da riuscire a trangugiare anche grandi porzioni di strozzapreti, rischiando il soffocamento pur di riempirsi lo stomaco. Alcuni sostengono invece che il nome si riferisca al fatto che le donne preparavano questa pasta per omaggiarla ai preti, mentre i mariti speravano che i clerici ci si strozzassero dal momento che vivevano più agiatamente dei ceti meno abbienti. Secondo altri l’espressione è dovuta al fatto che la pasta ricorda un laccio di scarpe di cuoio arricciato con cui in tempi dove l’anticlericalismo era dilagante venivano effettivamente strangolati i preti. C’è chi racconta che questa pasta veniva fatta senza uova perché i preti le volevano per sé così che i contadini dovevano arrangiarsi solo con farina, sale e acqua; non c’è da stupirsi dunque che si augurassero che i preti si soffocassero con le uova mentre loro impastavano la loro pietanza “povera”. Ma c’è anche chi fa risalire il nome al movimento deciso che le massaie compivano nel preparare questa pasta, quasi dovessero strozzare la sfoglia. Un’altra ipotesi si rifà ai verbi greci “straggalào”, ovvero arrotolare e “prepto”, che significa incavare, come arrotolati e incavati sono gli strozzapreti. Sempre di origine greca è la parola “stroggulos” cioè rotondo, in relazione alla loro forma

Gli scialatielli

Gli scialatielli

Gli scialatielli sono un formato di pasta fresca usato nella cucina campana, tipici di Amalfi dove sono nati per mano dello chef Enrico Cosentino nel 1978 (presentati ad un concorso culinario, gli valsero il premio entremetier dell’anno); il loro nome si presume derivi da due parole della lingua napoletana “scialare” (godere) e “tiella” (padella). Sono listarelle più corte degli spaghetti, più larghe e di sezione rettangolare piuttosto irregolare. Sono tradizionalmente fatti a mano con farina, acqua e/o latte, formaggio grattugiato, basilico fresco tritato e sale, ma vengono anche venduti come formato di produzione industriale.

Spaghetti al pomodoro e pancetta

Spaghetti al pomodoro e pancetta

Gli spaghetti al pomodoro e pancetta costituiscono un primo classico, la pasta scolata al dente verrà condita con una salsa di pomodoro e pancetta rosolata e tagliata a pezzetti, una volta pronti i capellini verranno serviti ben caldi in tavola.

Ricette ideali per un menù di San Valentino ( www.foodinitaly.com dell’8 febbraio 2016)

Ricette ideali per un menù di San Valentino ( www.foodinitaly.com dell’8 febbraio 2016)

www.foodinitaly.com

La festa più dolce dell’anno è alle porte e quale modo migliore per festeggiare l’evento, se non servendo al proprio partner una deliziosa cenetta preparata con le proprie mani? Basta la giusta atmosfera, un po’ di vino e, ovviamente, del buon cibo di qualità per organizzare, in poche e semplici mosse il perfetto menù di San Valentino….Per il primo piatto, le alternative sono davvero moltissime: dal risotto di mare ai paccheri di Gragnano con pomodorini e rucola, non c’è che l’imbarazzo della scelta. Per preparare quest’ultimo piatto è importante scegliere pomodorini maturi e di qualità. Con questi, infatti, va preparato un sugo semplice: olio, aglio e un po’ di peperoncino. In una padella lasciare insaporire a fiamma bassa l’olio con l’aglio e il peperoncino; una volta caldo versare i pomodorini tagliati in due. L’ideale è non lasciarli cuocere troppo a lungo ma farli solo saltare in padella; in questo modo perderanno l’acqua in eccesso, ma manterranno la loro freschezza. Una volta pronto il sugo scolare i pacchi ben al dente e servire con un trito grossolano di rucola. Soprattutto per questa portata, però, è importante valutare opportunamente le quantità: i carboidrati, se mangiati in quantità eccessive, portano gonfiore e rallentano la digestione. Meglio, quindi, limitare le porzioni. In questo modo ci sarà sicuramente spazio per il resto delle portate….

Maccheroncini del norcino

Maccheroncini del norcino

“Norcino” è un altro termine con il quale è conosciuto il macellaio, che ovviamente non vende soltanto carni ma anche insaccati, e la tradizione narra che un macellaio abbia raccolto molte delle rimanenze dei salumi venduti e le abbia unite in un consistente piatto di pasta dal sapore irresistibile. La ricetta si è poi diffusa, pur mantenendo il nome di “Maccheroncini del norcino”.

Linguine al sugo di acciughe

Linguine al sugo di acciughe

Le linguine al sugo di acciughe si preparano pulendo le acciughe mentre a parte realizzeremo un soffritto al quale in seguito aggiungeremo le acciughe spezzettate e i pomodori. Il tutto verrò aggiunto alle linguine scolate al dente e quindi servite ben calde. Servite ben calde.

Gnocchi di ricotta e spinaci alle mandorle

Gnocchi di ricotta e spinaci alle mandorle

Gli gnocchi di ricotta e spinaci alle mandorle si preparano lessando e tritando gli spinaci mentre in una zuppiera si lavorerà la ricotta che vedrà uniti gli spinaci con l’uovo, il parmigiano, il sale, pepe e noce moscata e mandorle. Si formeranno quindi gli gnocchi che una volta cotti saranno serviti con parmigiano e burro fuso aromatizzato alla salvia.In una capiente padella avrete fatto soffriggere le foglie di salvia nel burro unite alle mandorle a lamelle. Non lesinare il parmigiano….

Bucatini al Salmone

Bucatini al Salmone

I bucatini sono un tipo di pasta lunga simili a dei grossi spaghetti forati, tipici  di Roma dove si abbinano a condimenti forti e semplici (cacio e pepe, amatriciana, carbonara). È una pasta di semola di grano duro. I tempi di cottura sono più o meno gli stessi degli spaghetti perché, anche se sono più grossi, dal foro centrale passa l’acqua (durante la cottura) che ne permette una cottura abbastanza veloce.Noi ve li proponiamo in foto con un condimento particolare, visto che ci stiamo avvicinando al Natale:parliamo dei BUCATINI al SALMONE. Provateli e capirete il valore dell’abbinamento suggerito.

Spaghetti fritti

Spaghetti fritti

La Sicilia, un’isola dove la cucina rispecchia il calore del popolo e la bellezza della terra. Ecco perché gli spaghetti fritti sono qualcosa di davvero strepitoso, godereccio e sorprendente. Non azzardatevi a paragonarli agli spaghetti del ristorante cinese, senza nulla togliere all’ottima cucina orientale, in materia di pasta siamo imbattibili.

 

Gli spaghetti fritti sono diffusi anche in Campania, queste due regioni, ricche di ricette succulente, propongono un modo diverso di gustare uno dei formati più celebri al mondo in modo diverso.

C’è chi la chiama pizza di maccheroni (ma si può intendere anche la frittata di spaghetti) e chi timballo di spaghetti, qualsiasi sia il suo appellativo resistergli non sarà facile